BACOLI| Federica vittima di stalking, l’appello del padre Pietro: “Per mia figlia non voglio fare fiaccolate”

La storia di Federica D’Orazio, giovane di Bacoli vittima di stalking e minacce dal suo ex, sembra un incubo senza fine. Dopo 18 mesi di violenze e atti persecutori il padre Pietro D’Orazio ha scritto una lettera di denuncia indirizzata alle istituzioni, in cui ha raccontato tutto quello che è accaduto e che non è stato fatto.
“Sono 18 mesi che mia figlia ed io subiamo violenze e minacce da questo personaggio. Siamo esausti di subire tutto questo in maniera ingiusta per questo ho pensato di mandare una mail a tutte le istituzioni in cui ho raccontato quello che è accaduto e quello che stava accadendo e che non è stato stato fatto”, racconta il padre Pietro ai microfoni di Pozzuoli News 24.
“Dopo tre giorni dalla mail abbiamo pubblicato un video che a oggi ha quasi 2 milioni di condivisioni in cui avvisavo che tutti sarebbero stati complici se malauguratamente fosse accaduto qualcosa, nessuno poteva tirarsi indietro. Questa storia deve finire nel più breve tempo possibile, vogliamo pace e serenità”.
A chi lo ha “accusato” di aver denunciato pubblicamente dopo un anno e mezzo, Pietro risponde: “L’ho fatto dopo 18 mesi perché ero al limite della sopportazione mai mi sarei messo a 65 anni in questo casino mediatico, però quando non vedi la luce in fondo al tunnel devi fare qualcosa”.
E continua: “C’è paura e preoccupazione, il caso strano quando si leggono le storie di femminicidio è che sono tutte uguali. Quando arriva il momento di ribellione della donna si scatena la furia dell’uomo, viene tutto sottovalutato”. Infine il padre lancia un appello: “Facciamo in modo che Federica non sia la 26esima vittima di femminicidio. Dopo le violenze si aspetta solo di fare la fiaccolata e io per mia figlia non la voglio fare”.
*Pozzuoli News 24 è anche su Whatsapp. E’ sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.